PARMA XVIII SEC.
 
  CAFFETTIERA
Francesco capitassi (1748-1811)
Parma, ultimo quarto del XVIII secolo
Argento fuso, sbalzato e cesellato.
Marchi:
A (archivio C. Bulgari n° 2167)
Aquila bicipite sormontata dalla cifra araba 2 in campo ottagonale (archivio C. Bulgari n° 667)
FC in campo rettangolare (archivio C. Bulgari n° 1100)
Giglio in campo polilobato (archivio C: Bulgari n° 665)

Importante caffettiera in argento dal corpo piriforme, liscio, poggiante su tre piedi desinenti a ricciolo e con mascheroni ai raccordi sul corpo. Manico laterale in legno tornito che si raccorda al corpo per mezzo di un manicotto cilindrico cesellato con motivi fogliati e una corona d'alloro sovrastata da una testa di cherubino alato. Versatoio cesellato a guisa di leone fantastico, coperchio incernierato al corpo con decoro di aquila eseguita in fusione, fastigio cesellato in forma scultorea con figura maschile eseguita a tutto tondo stretta tra le spire di un serpente marino.
Sotto la base si trova impresso il marchio, impresso tre volte come di consueto, del maestro argentiere Francesco Capitassi contrassegnato dalle iniziali FC in campo rettangolare. Di questo orefice, di cui si documenta attivitą fino al 1811, fu nominato Cancelliere dell'Arte nel 1785 e successivamente in carica come Assaggiatore civico della corporazione dal 1792 al 1808.
Sul bordo interno del coperchio sono presenti anche le punzonature a garanzie del titolo dell'argento in uso nell'Ufficio di Garanzia della cittą di Parma dal 1816 al 1873 per la successiva rimessa in commercio.

Splendido esempio di oreficeria italiana eseguito da valente orefice di Parma in un' epoca circoscrivibile all'ultimo quarto del XVIII secolo.
 
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